Come funziona il calcolo
La NASpI, la Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego, è l'indennità mensile di disoccupazione per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Sono destinatari i lavoratori dipendenti, con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni (D.Lgs. 22/2015, art. 2): i supplenti con contratto a tempo determinato rientrano quindi tra i destinatari.
Requisiti (art. 3): stato di disoccupazione e almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo non si applica agli eventi dal 1° gennaio 2022. Dagli eventi dal 1° gennaio 2025 c'è anche una regola specifica per chi viene da dimissioni volontarie da un contratto a tempo indeterminato nei dodici mesi precedenti: guarda il testo dell'articolo 3, comma 1, lettera c-bis.
Importo (art. 4). Si parte dalla retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33: è la retribuzione mensile. Fino alla retribuzione di riferimento (1.456,72 euro per il 2026) la NASpI è il 75% della retribuzione mensile; oltre, al 75% di quell'importo si aggiunge il 25% della differenza. Non può superare il massimo mensile, che per il 2026 è di 1.584,70 euro (circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026). Questi due importi si rivalutano ogni anno: lo strumento vale per gli eventi di disoccupazione del 2026.
Riduzione. Per gli eventi dal 1° gennaio 2022 la NASpI si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; la riduzione parte dall'ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda (art. 4, comma 3).
Durata (art. 5). La NASpI è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni; non si contano i periodi contributivi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione. Lo strumento mostra anche i mesi circa, dividendo le settimane per 4,33.
Domanda e decorrenza (art. 6). La domanda si presenta all'INPS in via telematica entro sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La NASpI spetta dall'ottavo giorno successivo alla cessazione, se la domanda è presentata in tempo.
Per come l'INPS conta le settimane dei supplenti scolastici e per i casi particolari fa fede l'INPS: lo strumento applica le regole generali del decreto e non sostituisce il calcolo dell'istituto.
Esempi svolti
Retribuzione sotto la soglia
Retribuzione mensile media 1.200 euro; 100 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni.
- 1.200 è inferiore a 1.456,72: la NASpI è il 75%
- 1.200 × 0,75 = 900 euro al mese
- Durata: 100 ÷ 2 = 50 settimane, circa 11,5 mesi
- La riduzione del 3% parte dal sesto mese
Risultato: 900 euro al mese per 50 settimane.
Retribuzione sopra la soglia
Retribuzione mensile media 1.500 euro.
- Parte fino a 1.456,72: 1.456,72 × 0,75 = 1.092,54
- Eccedenza: 1.500 − 1.456,72 = 43,28; 43,28 × 0,25 = 10,82
- Somma: 1.092,54 + 10,82 = 1.103,36
Risultato: 1.103,36 euro al mese.
Il massimo mensile
Retribuzione mensile media 4.000 euro.
- 1.092,54 + (4.000 − 1.456,72) × 0,25 = 1.728,36
- Il valore supera il massimo mensile del 2026
- Si applica il massimo: 1.584,70
Risultato: 1.584,70 euro al mese.
Retribuzione ricavata dall'imponibile
Imponibile degli ultimi quattro anni 40.000 euro; 130 settimane di contribuzione.
- 40.000 ÷ 130 = 307,69 a settimana
- 307,69 × 4,33 = 1.332,31 euro di retribuzione mensile
- 1.332,31 × 0,75 = 999,23 euro al mese
- Durata: 130 ÷ 2 = 65 settimane, circa 15 mesi
Risultato: 999,23 euro al mese per 65 settimane.
Domande frequenti
I supplenti hanno diritto alla NASpI?
Sì, se hanno perso involontariamente il lavoro e hanno i requisiti: la NASpI è riconosciuta ai lavoratori dipendenti, con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni (D.Lgs. 22/2015, art. 2). Chi ha un contratto a tempo determinato, come un supplente, non rientra nell'esclusione.
Quanti mesi di NASpI spettano?
La metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, senza contare i periodi che hanno già dato luogo a disoccupazione. Con 100 settimane la NASpI dura 50 settimane.
Quanto è l'importo massimo della NASpI nel 2026?
1.584,70 euro al mese (circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026). La retribuzione di riferimento per il 2026 è di 1.456,72 euro.
Come si calcola la NASpI?
È il 75% della retribuzione mensile media fino a 1.456,72 euro; oltre questo importo si aggiunge il 25% della differenza, fino al massimo mensile. La retribuzione mensile si ricava dall'imponibile degli ultimi quattro anni diviso per le settimane di contribuzione e moltiplicato per 4,33.
Quando diminuisce la NASpI?
Del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione; dall'ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla domanda (art. 4, comma 3).
Quanti contributi servono per la NASpI?
Almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione (art. 3). Per gli eventi dal 1° gennaio 2022 non serve più il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo.
Entro quando si presenta la domanda?
Entro sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, in via telematica all'INPS (art. 6). La NASpI spetta dall'ottavo giorno successivo alla cessazione, se la domanda è presentata in tempo.
Lo strumento vale anche per il 2027?
No: la retribuzione di riferimento e il massimo mensile si rivalutano ogni anno con l'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Lo strumento usa gli importi INPS del 2026.
Il risultato è l'importo che pagherà l'INPS?
È una stima con le regole generali del decreto: l'importo lo determina l'INPS in base ai dati della tua posizione contributiva.
I dati che inserisco vengono salvati?
No. Il calcolo avviene nel tuo browser e nulla viene inviato ai nostri server, a meno che tu scelga di allegare i valori a una segnalazione.