Come funziona il calcolo
L'articolo 485 del Testo Unico della scuola (D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297) stabilisce che al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, immesso in ruolo a far data dall'anno scolastico 2023/2024 e confermato in ruolo, il servizio prestato come docente non di ruolo nelle scuole statali e pareggiate, comprese quelle all'estero, è riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero. I diritti economici derivanti dal riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento.
Lo stesso trattamento vale per il servizio prestato negli educandati femminili statali e come docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali o parificate, comprese quelle all'estero e le scuole popolari, sussidiate o sussidiarie. Alla scuola primaria sono riconosciuti anche i servizi non di ruolo nelle scuole elementari e secondarie statali o pareggiate, nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie, e i servizi di ruolo e non di ruolo nelle scuole materne statali o comunali. Sono riconosciuti anche il servizio da docente incaricato o assistente nelle università e il servizio militare di leva o per richiamo e il servizio civile sostitutivo, che sono validi a tutti gli effetti.
I servizi sono riconosciuti purché prestati senza demerito e, ove richiesto, con il titolo di studio prescritto o comunque riconosciuto valido (art. 485, comma 6).
Cosa conta come anno. Ai fini del riconoscimento si valuta il servizio di insegnamento effettivamente prestato; i periodi di congedo e di aspettativa retribuiti e quelli per gravidanza e puerperio sono utili al computo (art. 489). Per il servizio non di ruolo prestato dall'anno scolastico 1974/75 l'anno è considerato intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni, oppure se il servizio è stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale (L. 124/1999, art. 11, comma 14). Gli altri anni contano per i giorni effettivi.
Il riconoscimento dei servizi è disposto all'atto della conferma in ruolo (art. 490, comma 4). Questo strumento riguarda i docenti immessi in ruolo dal 2023/2024: per le immissioni precedenti valeva una disciplina diversa, che non è calcolata qui. La conversione dei giorni residui in mesi e anni la fa l'ufficio nel provvedimento di riconoscimento, quindi lo strumento li indica in giorni.
Lo strumento è indicativo: il riconoscimento lo dispone la scuola o l'ufficio competente.
Domande frequenti
Quanti giorni servono perché un anno di servizio valga come intero?
Almeno 180 giorni, per il servizio non di ruolo prestato dall'anno scolastico 1974/75; oppure il servizio prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale (L. 124/1999, art. 11, comma 14).
Il servizio pre-ruolo si riconosce per intero?
Per i docenti immessi in ruolo a far data dall'anno scolastico 2023/2024 e confermati, sì: il servizio non di ruolo nelle scuole statali e pareggiate è riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici (art. 485, comma 1, D.Lgs. 297/1994).
I mesi di maternità o di aspettativa contano?
I periodi di congedo e di aspettativa retribuiti e quelli per gravidanza e puerperio sono considerati utili ai fini del computo (art. 489, comma 2). Includili nei giorni di servizio.
Il servizio militare conta?
Il servizio militare di leva o per richiamo e il servizio civile sostitutivo di quello di leva sono validi a tutti gli effetti (art. 485, comma 7). Non sono calcolati da questo strumento.
Quando viene riconosciuto il servizio pre-ruolo?
I riconoscimenti sono disposti all'atto della conferma in ruolo (art. 490, comma 4).
Quali servizi non di ruolo si riconoscono?
Quello prestato nelle scuole statali e pareggiate (comprese quelle all'estero) per la scuola secondaria e artistica, e per la primaria anche quello nelle scuole elementari statali o parificate, nelle materne statali o comunali e in altre scuole indicate dall'articolo 485. Devono essere stati prestati senza demerito e con il titolo di studio richiesto.
E se sono stato immesso in ruolo prima del 2023/24?
Per le immissioni precedenti valeva una disciplina diversa da quella oggi vigente nel testo dell'articolo 485, comma 1: questo strumento non la calcola.
Perché i giorni residui sono indicati in giorni?
Perché la conversione in mesi e anni è fatta dall'ufficio nel provvedimento di riconoscimento. Lo strumento indica gli anni interi e i giorni degli anni non interi.
I dati che inserisco vengono salvati?
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