L’articolo 6 del decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026 contiene due misure per le scuole statali del Friuli-Venezia Giulia, entrambe a carico della Regione. Il decreto è in vigore dal 1° ottobre 2026 ma deve essere convertito in legge: il testo può cambiare.
Più personale, pagato dalla Regione (comma 1)
La Regione può finanziare, con oneri a proprio carico, un incremento della dotazione di personale scolastico a supporto organizzativo e didattico delle scuole statali del sistema regionale, ulteriore rispetto alle dotazioni assegnate con i parametri nazionali. Al personale viene riconosciuto il servizio prestato nei termini previsti dalla legislazione vigente.
La relazione illustrativa, citata dal dossier del Servizio Studi, collega la misura alla carenza di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), all’esigenza di aumentare il personale docente anche per le competenze linguistiche richieste dalle specificità del territorio e alla necessità di riconoscere gli stanziamenti regionali e di erogare le somme sul cedolino. Il testo richiama due norme già esistenti: il cofinanziamento regionale di supplenze brevi e saltuarie e fino al termine delle attività didattiche (decreto-legge 111/2021, articolo 1, comma 11-bis) e i progetti straordinari finanziati con le regioni, della durata di tre mesi prorogabili a otto (decreto-legge 104/2013, articolo 5, comma 4-bis), che impiegano docenti e ATA delle graduatorie provinciali e, se non disponibili, d’istituto.
Docenti di madrelingua tedesca (comma 2)
Per far fronte alla carenza di docenti di madrelingua tedesca nelle scuole statali con insegnamento bilingue della regione, il testo autorizza la Regione a trasferire allo Stato, con oneri a proprio carico e sulla base di un protocollo di intesa con l’Ufficio scolastico regionale, le risorse per stipulare contratti a tempo determinato mediante procedure comparative per docenti di madrelingua o esperti nell’insegnamento della lingua tedesca, anche se privi dell’abilitazione. Le somme sono riassegnate ai capitoli del bilancio del Ministero per pagare i contratti.
Il personale così assunto fa parte a pieno titolo del consiglio di classe ed esercita le prerogative della funzione docente. Un decreto del Ministro, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge, stabilirà le norme speciali per il reclutamento.
I punti segnalati dal dossier
- L’articolo non prevede nuovi stanziamenti statali, non quantifica i finanziamenti regionali e non stabilisce quanti contratti si potranno attivare.
- Il rinvio del decreto ministeriale è formulato al personale «di cui al comma 1», ma il reclutamento dei docenti di madrelingua tedesca è disciplinato dal comma 2: il dossier suggerisce di chiarire che il riferimento è al comma 2.
Poiché si tratta di un decreto-legge, le norme possono cambiare in sede di conversione: aggiorneremo l’articolo se succede.