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Normativa

SIDI e servizi digitali per la scuola: 14 milioni per un programma biennale con tre interventi

Il decreto-legge 170/2026 finanzia con 14 milioni un programma biennale sul SIDI: piattaforma per il personale, nuovi servizi per le famiglie e un nuovo sistema PTOF/RAV.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 17 ottobre 2026

Primo piano della tastiera di un computer portatile
Immagine illustrativa: la tastiera di un computer. Foto: Martin Vorel · origine · CC BY-SA 4.0

L’articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026 prevede un programma biennale del Ministero dell’istruzione e del merito per sviluppare servizi digitali nel sistema informativo dell’istruzione (SIDI). Il decreto è in vigore dal 1° ottobre 2026 ma va convertito in legge e può essere modificato dal Parlamento.

Cosa prevede la norma

Il Ministero adotta un programma biennale per sviluppare servizi digitali nel SIDI connessi alla gestione delle attività del personale e delle relative procedure amministrative. Gli obiettivi indicati nel testo sono tre: realizzare una piattaforma unificata per la programmazione e la valutazione delle istituzioni scolastiche e per la relativa documentazione amministrativa, armonizzare gli applicativi software attualmente in uso e massimizzare l’interoperabilità con le diverse banche dati.

Per predisporre il programma sono autorizzati 14 milioni di euro per il biennio 2026-2027: 1 milione per il 2026 e 13 milioni per il 2027, coperti con una riduzione del fondo speciale di parte corrente del Ministero dell’economia (accantonamento del Ministero dell’istruzione e del merito).

Il dossier ricorda che il SIDI è il portale online ad accesso riservato con cui le segreterie scolastiche e gli uffici dell’amministrazione centrale e periferica verificano e gestiscono dati come la rete scolastica, gli indirizzi di studio, gli alunni, gli organici del personale e i dati finanziari e contabili. Possono accedervi il personale amministrativo degli uffici e delle scuole (anche non statali), i dirigenti scolastici, i docenti e altri enti e amministrazioni in base ad accordi con il Ministero.

I tre macro-interventi della relazione tecnica

Secondo la relazione tecnica il programma si realizza nell’ambito della convenzione pluriennale tra il Ministero e SOGEI S.p.A. e comprende tre interventi:

  1. Ecosistema digitale per il personale della scuola: una piattaforma unitaria per il personale (più di 1,5 milioni di utenti) e la reingegnerizzazione di procedure chiave come la mobilità e le altre istanze di reclutamento. Si realizza in modo incrementale: il primo milione stanziato nel 2026 avvia la piattaforma.
  2. Ampliamento di Unica per le famiglie e gli studenti: miglioramento di E-Portfolio, ComUnica e Comunicazioni, con nuovi servizi per famiglie, studenti e scuole attraverso l’interoperabilità con i sistemi informativi delle scuole gestiti da fornitori locali, per la trasmissione telematica di dati e documenti sugli studenti, compresi i dati sanitari.
  3. Nuovo sistema di programmazione e valutazione (PTOF/RAV): un servizio digitale completo per l’autovalutazione e la programmazione delle scuole, con dismissione dell’attuale modello e migrazione dei dati.

La stessa relazione indica i costi, calcolati sulle tariffe concordate con SOGEI: 2.808.513 euro per la progettazione, 9.805.241 euro per lo sviluppo e 1.376.330 euro per il «change management».

Perché lo si fa

La relazione illustrativa motiva l’intervento con l’esigenza di accelerare la trasformazione digitale dell’amministrazione scolastica, rendere più efficienti le procedure, rafforzare l’interoperabilità e la sicurezza dei sistemi e favorire il principio «once only» (i dati si forniscono una volta sola). Sono previsti anche ulteriori servizi nella piattaforma Unica per rafforzare la comunicazione tra scuola e famiglia.

Il testo del decreto non indica scadenze per i singoli servizi.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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