Punteggi per la graduatoria interna (Tabella A, mobilità d’ufficio)
Valori dell’Allegato 2 al CCNI mobilità 2025/28, con le precisazioni per i trasferimenti d’ufficio.
Fonti: CCNI sulla mobilità 2025/26-2027/28 sottoscritto il 10 marzo 2026, artt. 19 e 21 e Allegato 2, Tabella A, note 4, 5 bis e 7; ordinanza ministeriale 43 del 12 marzo 2026, art. 3, commi 21 e 22.
Come funziona il calcolo
Quando in una scuola ci sono più docenti del posto disponibile nella stessa classe di concorso o tipologia di posto, il dirigente scolastico forma la graduatoria interna d'istituto per individuare il soprannumerario, cioè il perdente posto da trasferire d'ufficio. Secondo gli articoli 19 e 21 del CCNI mobilità 2025/28, sottoscritto il 10 marzo 2026, si usano gli elementi della tabella di valutazione dei titoli (Allegato 2, Tabella A) con le precisazioni previste per i trasferimenti d'ufficio. Questo strumento calcola quel punteggio per i docenti.
A1 · Anzianità di servizio. Ogni anno di ruolo vale 6 punti, più 6 se prestato nelle piccole isole. Il servizio pre-ruolo nello stesso ruolo di titolarità non vale 6 punti come nella mobilità a domanda: nelle graduatorie interne vale 4 punti per anno per la mobilità 2025/26, 5 per il 2026/27 e 6 per il 2027/28. Il servizio in un ruolo diverso vale 3 punti per anno; se il ruolo non è «vicino» a quello di titolarità (infanzia o primaria rispetto alla secondaria, e viceversa) vale 3 punti solo per i primi quattro anni e 2 punti per i successivi. Sono «vicini» infanzia e primaria tra loro, e la secondaria di I e II grado tra loro. Per la primaria c'è anche il servizio da specialista di lingua straniera tra il 1992/93 e il 1997/98.
C · Continuità. Per formare la graduatoria si prescinde dal triennio, come stabilisce l'ordinanza ministeriale 43 del 12 marzo 2026 (art. 3, comma 21): ogni anno di servizio di ruolo nella scuola di attuale titolarità, senza interruzioni, vale 4 punti per ciascuno dei primi tre anni (come nella mobilità a domanda), 5 punti per il quarto e il quinto anno e 6 punti dal sesto in poi. In più, ogni anno di servizio continuativo nel comune di titolarità vale 1 punto, ma non si somma allo stesso anno già valutato per la scuola: per questo lo strumento conta nel comune solo gli anni che non sono stati prestati nella scuola. Resta il punteggio una tantum di 10 punti per il triennio tra il 2000/01 e il 2007/08 senza domanda di trasferimento provinciale.
A2 · Esigenze di famiglia. Nella graduatoria interna sono esigenze di non allontanamento dalla scuola e dal comune: il ricongiungimento (6 punti) vale se il familiare risiede nel comune di titolarità; i figli valgono sempre (5 punti sotto i sei anni, 4 da sei a diciotto anni o maggiorenni inabili); la cura e l'assistenza di familiari disabili o inabili (6 punti) vale se si può prestare nel comune di titolarità o in uno viciniore quando nel proprio non ci sono scuole richiedibili.
A3 · Titoli generali. Il concorso ordinario per esami e titoli vale 12 punti e ogni partecipazione agli esami di Stato fino al 2000/01 vale 1 punto, senza limite. Gli altri titoli (specializzazioni 5 punti, diplomi universitari 3, master e perfezionamenti 1, lauree 5, dottorato 5, formazione linguistica per la primaria 1, CLIL 1 o 0,5) valgono insieme al massimo 10 punti. I punteggi per tutor e orientamento e per le aree a rischio di abbandono sono previsti solo per la mobilità volontaria e qui non si contano.
Cosa lo strumento non calcola: i raddoppi di punteggio (sostegno con specializzazione, scuole di montagna della primaria, paesi in via di sviluppo), il servizio dei docenti di religione cattolica con le sue regole, la scuola dell'infanzia e le altre situazioni particolari delle note, le esclusioni dalla graduatoria dei docenti con precedenza (art. 13) e gli spareggi a parità di punteggio, che si fanno con l'età anagrafica. La graduatoria ufficiale la forma il dirigente scolastico sulla base delle dichiarazioni e dei documenti.
Esempi svolti
Dieci anni nella stessa scuola
Docente di ruolo da 10 anni, sempre titolare nella stessa scuola, senza altri servizi, famiglia o titoli.
- A1: 10 anni × 6 = 60
- C: i primi 3 anni valgono 4 punti ciascuno, cioè 12; il 4° e il 5° anno valgono 5 punti ciascuno, cioè 10; gli altri 5 anni valgono 6 punti ciascuno, cioè 30
- C: 12 + 10 + 30 = 52
- Totale: 60 + 52 = 112
Risultato: Punteggio complessivo: 112.
Pre-ruolo, comune e un figlio (mobilità 2027/28)
8 anni di ruolo e 2 di pre-ruolo nello stesso ruolo, 4 anni nella scuola di titolarità e 7 nel comune, un figlio di 4 anni. Graduatoria per la mobilità 2027/28.
- A1: 8 anni × 6 = 48; 2 anni di pre-ruolo × 6 (valore del 2027/28) = 12; totale 60
- C: 4 anni nella scuola = 3 × 4 + 1 × 5 = 17; gli altri 3 anni nel comune × 1 = 3; totale 20
- A2: un figlio sotto i sei anni = 5
- Totale: 60 + 20 + 5 = 85
Risultato: Punteggio complessivo: 85.
Lo stesso docente, mobilità 2025/26
Gli stessi dati dell'esempio precedente, ma per la graduatoria della mobilità 2025/26.
- A1: 48 + 2 anni di pre-ruolo × 4 = 8, cioè 56
- C: 20
- A2: 5
- Totale: 56 + 20 + 5 = 81
Risultato: Punteggio complessivo: 81.
Servizio in un altro ruolo
3 anni di ruolo, 2 anni di servizio in un ruolo «vicino» (per esempio infanzia, per un docente di primaria) e 6 anni in un ruolo non «vicino».
- A1: 3 anni di ruolo × 6 = 18
- Ruolo vicino: 2 anni × 3 = 6
- Ruolo non vicino: primi 4 anni × 3 = 12, altri 2 anni × 2 = 4, cioè 16
- Totale: 18 + 6 + 16 = 40
Risultato: Punteggio complessivo: 40.
Domande frequenti
A cosa serve la graduatoria interna d'istituto?
Serve a individuare il docente perdente posto quando in una scuola ci sono più docenti del posto o della cattedra disponibile nella stessa classe di concorso o tipologia di posto. Chi ha il punteggio più basso, tra quelli non esclusi per precedenza, è individuato come soprannumerario e trasferito d'ufficio.
Perché il pre-ruolo vale meno che nella domanda di trasferimento?
Nella mobilità volontaria ogni anno di pre-ruolo vale 6 punti. Nella mobilità d'ufficio e nelle graduatorie interne vale 4 punti per la mobilità 2025/26, 5 per il 2026/27 e 6 per il 2027/28: la parificazione è graduale.
La continuità si conta anche con meno di tre anni?
Sì. Nelle graduatorie interne si prescinde dal triennio: ogni anno nella scuola di attuale titolarità vale 4 punti nei primi tre anni, 5 punti il quarto e il quinto e 6 punti dal sesto in poi (O.M. 43/2026, art. 3, comma 21). Nella mobilità a domanda servono invece almeno tre anni: il triennio vale 12 punti.
Che differenza c'è tra continuità nella scuola e nel comune?
Ogni anno nella scuola di titolarità vale 5 o 6 punti. Ogni anno nel comune di titolarità vale 1 punto, ma per lo stesso anno non si sommano i due punteggi: gli anni nel comune contano solo se non sono già valutati per la scuola.
Quali esigenze di famiglia si contano?
Quelle di non allontanamento dal comune di titolarità: il ricongiungimento al coniuge e la cura di familiari disabili valgono se il familiare risiede o può essere assistito nel comune di titolarità; i figli valgono sempre, 5 punti sotto i sei anni e 4 da sei a diciotto anni.
Lo strumento stabilisce chi è il soprannumerario?
No: calcola il punteggio. L'individuazione la fa il dirigente scolastico, che considera anche le precedenze che escludono dalla graduatoria e, a parità di punteggio, l'età anagrafica.