Per gli eventi di disoccupazione del 2026 la NASpI, l’indennità mensile di disoccupazione, ha come limiti gli importi fissati dalla circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026: una retribuzione mensile di riferimento di 1.456,72 euro e un importo mensile massimo di 1.584,70 euro. Le regole di calcolo, di durata e di riduzione sono quelle del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22.
Chi ha diritto
Sono destinatari della NASpI i lavoratori dipendenti, con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni: chi lavora con contratti a tempo determinato, come i supplenti della scuola, non rientra nell’esclusione. Servono lo stato di disoccupazione, la perdita involontaria dell’occupazione e almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione. Il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo non si applica agli eventi dal 1° gennaio 2022.
Come si calcola l’importo
La retribuzione mensile si ricava dividendo la retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni per le settimane di contribuzione e moltiplicando per 4,33. Fino alla retribuzione di riferimento la NASpI è il 75% della retribuzione mensile; oltre, al 75% di quell’importo si aggiunge il 25% della differenza. Non può superare, per il 2026, 1.584,70 euro al mese.
Quanto dura e quando si riduce
La NASpI è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, escludendo i periodi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi dal 1° gennaio 2022 si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; la riduzione parte dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda.
Come e quando chiederla
La domanda si presenta all’INPS in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La NASpI spetta dall’ottavo giorno successivo alla cessazione, se la domanda è presentata in tempo.
Una stima in pochi secondi
Con queste regole è disponibile lo strumento «Stima NASpI per supplenti»: indichi retribuzione e settimane e vedi importo e durata. È una stima: l’importo lo determina l’INPS. Gli importi cambiano ogni anno con l’indice ISTAT, quindi i valori di questo articolo valgono per il 2026.