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Esami e valutazione

Prove INVALSI: in quali classi si svolgono e quando sono un requisito per l’esame

Dalla primaria alla maturità: le classi in cui si fanno le prove INVALSI secondo il D.Lgs. 62/2017, le materie, la sessione suppletiva e il ruolo come requisito di ammissione.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 14 ottobre 2026

Edificio scolastico con cancellata, in una giornata di neve
Immagine illustrativa: la scuola Galli Breda di Sesto San Giovanni. Foto: Cristina meneguzzo · origine · CC BY-SA 3.0

Le prove INVALSI sono rilevazioni nazionali sugli apprendimenti. Il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 stabilisce in quali classi si fanno, in quali materie e, per terza media e maturità, quando la partecipazione diventa condizione per sostenere l’esame.

Scuola primaria: seconda e quinta

L’INVALSI effettua rilevazioni sugli apprendimenti in italiano, matematica e inglese nelle classi seconda e quinta della scuola primaria. La rilevazione di inglese si svolge solo in quinta. Per l’inglese vengono usate prove di posizionamento sulle abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Alla primaria le rilevazioni contribuiscono al processo di autovalutazione delle scuole e forniscono strumenti utili al miglioramento dell’efficacia dell’azione didattica.

Terza media: requisito di ammissione

Nella classe terza della scuola secondaria di primo grado le prove INVALSI, computer based, accertano i livelli di apprendimento in italiano, matematica e inglese. Si svolgono entro il mese di aprile.

La partecipazione è requisito di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo. Per gli alunni assenti per gravi motivi documentati, valutati dal consiglio di classe, è prevista una sessione suppletiva. Per i requisiti completi puoi leggere la guida sull’ammissione alla terza media.

Ultimo anno delle superiori: requisito per la maturità

Gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado sostengono prove nazionali, computer based, predisposte dall’INVALSI, per verificare i livelli di apprendimento in italiano, matematica e inglese. Restano ferme le rilevazioni già effettuate nella classe seconda. Anche qui, per chi è assente per gravi motivi documentati, è prevista una sessione suppletiva.

La partecipazione, durante l’ultimo anno, alle prove è uno dei requisiti di ammissione alla maturità. Per i candidati esterni l’ammissione è subordinata alla partecipazione, presso la scuola in cui sosterranno l’esame, alla prova nazionale predisposta dall’INVALSI.

Nelle scuole in lingua tedesca e nelle località ladine della Provincia autonoma di Bolzano, per la particolare situazione linguistica, il requisito si applica dal 1° settembre 2022 e solo per alcune prove: per le scuole tedesche quella di tedesco, per le località ladine quelle di italiano e di tedesco.

Che cosa finisce nel diploma

Il curriculum dello studente allegato al diploma riporta, in una sezione specifica, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove nazionali, distintamente per ciascuna disciplina, e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese.

Per le scuole

Le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali sono per le scuole attività ordinarie d’istituto.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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