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Studenti e famiglie

Come si contesta una sanzione disciplinare: organo di garanzia, reclamo all'USR e patto di corresponsabilità

Ricorso entro 15 giorni all'organo di garanzia della scuola, decisione in 10, reclamo all'Ufficio scolastico regionale: i passaggi dello Statuto degli studenti e il patto educativo.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 18 ottobre 2026

Primo piano della statua della Giustizia che regge la bilancia
Immagine illustrativa: la statua della Giustizia con la bilancia. Foto: DP Singh Bhullar · origine · CC BY-SA 4.0

Se una sanzione disciplinare sembra ingiusta, lo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998) prevede due gradi di ricorso. Riassumiamo il testo vigente dell’articolo 5 e dell’articolo 5-bis, quello sul patto educativo di corresponsabilità.

Primo passo: l’organo di garanzia della scuola

  • Chi può ricorrere: chiunque vi abbia interesse.
  • Entro quando: entro quindici giorni dalla comunicazione della sanzione.
  • A chi: a un organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole scuole. Vi fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella secondaria di secondo grado e dai genitori nella scuola media.
  • In quanto tempo decide: nel termine di dieci giorni.
  • Come è composto, di norma: un docente designato dal consiglio di istituto e, nelle superiori, un rappresentante eletto dagli studenti e uno dai genitori; nelle medie, due rappresentanti eletti dai genitori. È presieduto dal dirigente scolastico.

L’organo di garanzia decide anche, su richiesta degli studenti delle superiori o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti che sorgono nella scuola sull’applicazione dello Statuto.

Secondo passo: il reclamo all’Ufficio scolastico regionale

Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, o un dirigente da lui delegato, decide in via definitiva sui reclami presentati dagli studenti delle superiori o da chiunque vi abbia interesse contro le violazioni dello Statuto, anche contenute nei regolamenti d’istituto. La decisione è presa dopo il parere vincolante di un organo di garanzia regionale, composto per le superiori da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore, e presieduto dal Direttore o da un suo delegato; per la scuola media, al posto degli studenti sono designati altri due genitori.

L’organo regionale istruisce solo sulla base della documentazione acquisita o delle eventuali memorie scritte, e il parere è reso entro il termine perentorio di trenta giorni: se passa senza parere, o senza che il Direttore abbia rappresentato esigenze istruttorie, il Direttore può decidere anche senza. L’organo regionale resta in carica due anni scolastici.

Il patto educativo di corresponsabilità

Contestualmente all’iscrizione i genitori e gli studenti sottoscrivono un Patto educativo di corresponsabilità, che definisce in modo dettagliato e condiviso diritti e doveri nel rapporto tra scuola, studenti e famiglie. Il testo vigente aggiunge che nel patto è incluso l’impegno della scuola e delle famiglie a collaborare per far emergere episodi riconducibili al bullismo e al cyberbullismo, situazioni di uso o abuso di alcool o di sostanze stupefacenti e altre forme di dipendenza; le scuole lo integrano con le attività formative e informative per studenti e famiglie, in particolare sull’uso sicuro e consapevole della rete internet. Le procedure di sottoscrizione e revisione sono stabilite dai regolamenti d’istituto.

Nelle prime due settimane di attività didattiche ogni scuola organizza iniziative di accoglienza dei nuovi studenti e presenta lo Statuto, il piano triennale dell’offerta formativa, i regolamenti d’istituto e il patto di corresponsabilità.

Le regole su sanzioni e allontanamento sono nella guida dedicata alla disciplina.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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