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Studenti e famiglie

Voto in condotta: sotto il 6 si è bocciati, con il 6 un elaborato, dal 9 il credito più alto

Come funziona la valutazione del comportamento secondo il testo vigente del DPR 122/2009 e la legge 150/2024: non ammissione, elaborato critico di cittadinanza e credito scolastico.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 18 ottobre 2026

Aula scolastica d'epoca allestita in un museo, con banchi di legno e lavagna
Immagine illustrativa: un'aula d'epoca allestita in un museo. Foto: F.cirrone · origine · CC BY-SA 4.0

La valutazione del comportamento ha oggi conseguenze precise su ammissione, esame e credito scolastico. Qui sintetizziamo cosa dicono il testo vigente del DPR 22 giugno 2009, n. 122 (secondaria di secondo grado) e la legge 1° ottobre 2024, n. 150, che ha modificato anche le regole del decreto legislativo 62/2017.

Come si valuta il comportamento

Nella scuola secondaria di secondo grado la valutazione del comportamento, periodica e finale, è espressa in decimi e il voto è riportato anche in lettere nel documento di valutazione. Il consiglio di classe, nello scrutinio finale, attribuisce il voto sulla base dell’intero anno scolastico, tenendo conto in particolar modo dell’eventuale commissione di atti violenti o di aggressione verso il personale scolastico e gli studenti. Il voto di comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici.

Per la scuola secondaria di primo grado la legge 150/2024 prevede la valutazione del comportamento in decimi; per la primaria un giudizio sintetico espresso collegialmente dai docenti.

Voto inferiore a sei: non ammissione

  • Nella secondaria di secondo grado sono ammessi alla classe successiva gli studenti che nello scrutinio finale hanno un voto di comportamento superiore a sei decimi e almeno sei in ciascuna disciplina.
  • Un voto inferiore a sei, in sede periodica o finale con non ammissione, è deliberato dal consiglio di classe nei confronti di chi, nello stesso anno scolastico, ha ricevuto una sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto per aver commesso reati che violano la dignità e il rispetto della persona o creano pericoli per l’incolumità altrui, per mancanze disciplinari gravi e reiterate (anche riferite ai regolamenti di istituto) o per atti violenti o di aggressione contro il personale e gli studenti. Il voto va motivato e verbalizzato.
  • Chi riceve un voto inferiore a sei in una valutazione periodica è coinvolto in attività di approfondimento in materia di cittadinanza attiva e solidale, per capire le ragioni e le conseguenze dei comportamenti che hanno portato al voto.
  • Per la scuola secondaria di primo grado, la legge 150/2024 introduce nel decreto legislativo 62/2017 la regola per cui, con un voto di comportamento inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo. Anche per l’ammissione all’esame di Stato del secondo ciclo, con un voto inferiore a sei il consiglio di classe delibera la non ammissione.

Voto pari a sei: il giudizio è sospeso e c’è un elaborato

Nelle scuole secondarie di secondo grado, chi ha un voto di comportamento pari a sei decimi si vede sospeso il giudizio nello scrutinio finale e il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, su temi legati alle ragioni del voto. La mancata presentazione dell’elaborato prima dell’integrazione dello scrutinio finale, o un esito non positivo, comporta la non ammissione alla classe successiva.

Per l’ultimo anno la legge 150/2024 stabilisce che, con un voto di comportamento pari a sei decimi, il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame conclusivo.

Con nove o più, il punteggio più alto della banda

L’articolo 15 del decreto legislativo 62/2017, come modificato dalla legge 150/2024, prevede che il punteggio più alto nell’ambito della fascia di credito scolastico spettante in base alla media dei voti possa essere attribuito se il voto di comportamento è pari o superiore a nove decimi. Con lo strumento Credito scolastico puoi calcolare il credito con questa regola.

Altre regole del testo vigente

  • Le valutazioni periodiche e finali degli apprendimenti di ciascuna disciplina nella secondaria di secondo grado sono espresse in decimi.
  • Una sanzione sulla condotta non può essere applicata a chi manifesta una propria opinione, come garantito dall’articolo 21 della Costituzione.
  • Ogni scuola può promuovere iniziative per valorizzare i comportamenti positivi e coinvolgere genitori e studenti, tenendo conto del regolamento di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.

La legge 150/2024 prevedeva anche una revisione dei regolamenti per attuare questi principi: il testo vigente del DPR 122/2009 riporta già le modifiche, con rinvio al DPR 8 agosto 2025, n. 135.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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