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Normativa

Accesso agli atti della scuola: chi può chiederli, come, tempi, esclusioni e ricorso (legge 241/1990)

Genitori, studenti e personale possono chiedere documenti alla scuola? La legge 241/1990 spiega chi ha titolo, come presentare la richiesta motivata, i 30 giorni di silenzio-rifiuto e i ricorsi.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 25 ottobre 2026

Una lente d'ingrandimento che capovolge l'immagine
Immagine illustrativa Foto: AntanO · origine · CC BY-SA 4.0

Un genitore, uno studente o un lavoratore può chiedere di vedere o di avere copia di un documento detenuto da una scuola? La risposta è nella legge 7 agosto 1990, n. 241, capo V (articoli 22-25), nel testo vigente su Normattiva. Le scuole statali, essendo soggetti di diritto pubblico, rientrano tra le amministrazioni a cui si applica.

Cos’è il diritto di accesso (articolo 22)

  • È il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi.
  • Interessati sono i soggetti privati con un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento richiesto.
  • Controinteressati sono i soggetti che dall’accesso vedrebbero compromesso il proprio diritto alla riservatezza.
  • Documento amministrativo è ogni rappresentazione del contenuto di atti, anche interni, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse.
  • L’accesso è un principio generale dell’attività amministrativa e tutti i documenti sono accessibili, tranne quelli esclusi dall’articolo 24. Non sono accessibili le informazioni che non hanno forma di documento.
  • Il diritto si può esercitare fino a quando l’amministrazione ha l’obbligo di detenere i documenti.

Quando l’accesso è escluso (articolo 24)

Il diritto è escluso, ad esempio, per i documenti coperti da segreto di Stato e nei casi di segreto o divieto di divulgazione previsti dalla legge, nei procedimenti tributari, per gli atti normativi e di pianificazione e, nei procedimenti selettivi, per i documenti con informazioni psicoattitudinali relative a terzi. Ogni amministrazione individua le categorie di documenti sottratte all’accesso.

Due regole importanti:

  • Non sono ammissibili istanze preordinate a un controllo generalizzato dell’operato dell’amministrazione.
  • Deve comunque essere garantito l’accesso ai documenti la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici. Se i documenti contengono dati sensibili o giudiziari, l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile, e con regole particolari per i dati sulla salute e sulla vita sessuale.

Come si fa la richiesta (articolo 25)

  • Si esercita mediante esame e estrazione di copia. L’esame è gratuito; il rilascio di copia è subordinato al rimborso del costo di riproduzione, salve le norme sul bollo e i diritti di ricerca e di visura.
  • La richiesta deve essere motivata e rivolta all’amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.
  • Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell’accesso sono ammessi solo nei casi dell’articolo 24 e devono essere motivati.
  • Decorsi 30 giorni dalla richiesta senza risposta, questa si intende respinta.

Se l’accesso viene negato

In caso di diniego, espresso o tacito, o di differimento, il richiedente può presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale. In alternativa, nei confronti degli atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, può chiedere il riesame al difensore civico; per le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato la richiesta si inoltra alla Commissione per l’accesso. Difensore civico e Commissione si pronunciano entro 30 giorni. Le controversie sono disciplinate dal codice del processo amministrativo.

Nota pratica

Il testo di legge è quello generale: per moduli e modalità pratiche di presentazione conviene rivolgersi alla segreteria della scuola. Quando la richiesta riguarda documenti con dati di altre persone contano i limiti sulla riservatezza descritti sopra.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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