Il dirigente scolastico è la figura al vertice della scuola autonoma. I suoi compiti sono definiti dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che riassumiamo nel testo vigente su Normattiva.
Chi è
La qualifica dirigenziale è istituita per i capi di istituto preposti alle istituzioni scolastiche ed educative che hanno personalità giuridica e autonomia. I dirigenti scolastici sono inquadrati in ruoli di dimensione regionale e rispondono dei risultati, valutati tenendo conto della specificità delle funzioni e sulla base degli strumenti e dei dati del sistema informativo del Ministero e del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici. Il testo segnala che questa modifica si applica dall’anno scolastico 2024/2025.
Cosa fa (comma 2)
- Assicura la gestione unitaria dell’istituzione e ne ha la legale rappresentanza.
- È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio.
- Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, ha autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane.
- Organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.
A cosa è orientata la sua azione (comma 3)
Promuove interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l’esercizio della libertà di insegnamento (anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica), della libertà di scelta educativa delle famiglie e per l’attuazione del diritto all’apprendimento degli alunni.
Provvedimenti, collaboratori, relazione (commi 4-6)
- Spetta al dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.
- Può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali delegare specifici compiti, ed è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende ai servizi amministrativi e generali coordinando il relativo personale. Una norma di interpretazione, richiamata nel testo, precisa che la delega a docenti non costituisce affidamento di mansioni superiori o di funzioni vicarie e che il docente delegato può essere retribuito solo con i fondi disponibili per la remunerazione accessoria della scuola.
- Presenta periodicamente al consiglio di istituto una relazione motivata sulla direzione e sul coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa.
Con gli organi collegiali
I poteri del dirigente si esercitano nel rispetto delle competenze degli organi collegiali: per capire cosa decidono collegio dei docenti e consiglio d’istituto leggi la guida agli organi collegiali.