Questa guida mette in ordine i passaggi che la nota ministeriale n. 24818 del 24 settembre 2026 e il decreto n. 193 del 23 settembre 2026 prevedono per chi, lavorando nella scuola a tempo indeterminato, vuole cessare dal servizio il 1° settembre 2027. Per la scadenza e i dettagli del termine c’è l’articolo dedicato. Qui vediamo cosa fare e quando. L’ordine è quello logico: la nota non fissa una data per la domanda di pensione all’INPS, che resta un adempimento separato dall’istanza su POLIS.
1. Controlla in quale situazione ti trovi
La prima verifica è sui requisiti. Per il 2027 la tabella allegata alla nota indica, per chi è nel sistema «misto» di calcolo:
- pensione di vecchiaia: 67 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di contributi. L’età va raggiunta entro il 31 agosto 2027 se si viene collocati a riposo d’ufficio e entro il 31 dicembre 2027 se si cessa a domanda;
- pensione anticipata: 41 anni e 11 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 11 mesi per gli uomini, da maturare entro il 31 dicembre 2027.
Esistono requisiti diversi per chi svolge attività gravose o faticose e per i regimi particolari (quota 100, 102 e 103, pensione anticipata flessibile, opzione donna): sono tutti nella tabella ufficiale. La domanda di cessazione non sostituisce la verifica del tuo diritto: è l’INPS a controllarlo sul tuo conto assicurativo.
2. Scegli il tipo di pensione
Su POLIS le istanze sono sette, attive contemporaneamente. Nella prima ci sono le domande ordinarie (pensione di vecchiaia, pensione anticipata ordinaria, cessazione in assenza dei requisiti, cessazione per chi è già stato trattenuto in servizio). Le altre sei sono dedicate ai regimi particolari.
Se chiedi sia la pensione anticipata ordinaria sia un regime particolare, quest’ultimo è considerato in subordine alla prima. L’INPS verifica il diritto solo per il tipo di pensione che hai indicato nell’istanza.
3. Presenta l’istanza entro il 21 ottobre 2026
Le istanze si presentano dal 25 settembre 2026 e il termine finale è il 21 ottobre 2026 (1° marzo 2027 per i dirigenti scolastici).
- Docenti (anche di religione cattolica), personale educativo, ATA e dirigenti: solo con la procedura POLIS «istanze on line».
- Personale in servizio all’estero: all’ufficio territoriale competente, in formato analogico o digitale.
- Province di Trento, Bolzano e Aosta: alla scuola di servizio o di titolarità, che inoltra la domanda.
- Domande di trattenimento in servizio per progetti internazionali in lingua straniera: all’ufficio territoriale, fuori da POLIS.
Non potranno essere disposte cessazioni per le domande presentate dopo il 21 ottobre 2026. Se cambi idea, entro la stessa data puoi revocare la domanda, ritirandola tramite POLIS.
4. Dichiara cosa vuoi fare se mancano i requisiti
Nell’istanza devi dire espressamente se vuoi cessare comunque oppure restare in servizio nel caso in cui l’INPS accerti che i requisiti non ci sono. Se chiedi anche il part-time e il part-time non può essere concesso (per esempio per il superamento del limite percentuale o per situazioni di esubero), devi indicare se preferisci cessare o restare a tempo pieno.
5. Aspetta l’accertamento dell’INPS
Le sedi INPS accertano il diritto a pensione sul conto assicurativo individuale e danno riscontro al Ministero, che lo comunica al personale entro il 21 aprile 2027. Perché questo termine sia rispettato, scuole e uffici territoriali devono sistemare le posizioni assicurative entro l’11 gennaio 2027: è il momento in cui conviene controllare con la segreteria che le domande di ricongiunzione, riscatto e computo presentate entro il 31 agosto 2000 siano state definite.
Il decreto prevede che l’accoglimento della domanda non richieda uno specifico provvedimento formale. Se è in corso un procedimento disciplinare, il rifiuto o il ritardo ti viene comunicato entro 30 giorni dalla scadenza del termine e, se la domanda è accolta dopo, ha effetto dalla data del provvedimento.
6. Presenta la domanda di pensione all’INPS
L’istanza su POLIS riguarda il rapporto di lavoro: la domanda di pensione è un passaggio separato e va inviata direttamente all’INPS, in uno di questi modi:
- online sul sito dell’Istituto, con SPID, CIE o CNS;
- tramite il Contact Center Integrato, numero 803164;
- con l’assistenza gratuita di un patronato.
Sono le uniche modalità valide: una domanda presentata in altra forma non è procedibile finché non viene trasmessa in modo telematico.
7. Prepara la fine servizio
Per chi cessa con diritto a pensione, la nota ricorda la possibilità di chiedere alle banche aderenti all’accordo quadro un finanziamento sull’indennità di fine servizio, per un importo non superiore a 45.000 euro. Il rinnovo dell’accordo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262 dell’8 novembre 2024, vale 24 mesi dalla pubblicazione: conviene verificare con la banca o con l’INPS se sarà in vigore al momento della cessazione.
Per una stima di buonuscita e tempi di pagamento puoi usare lo strumento TFS, TFR e tempi di pagamento.
Situazioni particolari
- APE sociale e lavoratori precoci: una volta ottenuto il riconoscimento dall’INPS, la domanda di cessazione si può presentare in formato analogico o digitale entro il 31 agosto 2027.
- Trattenimento per raggiungere il minimo contributivo: nel 2027 restano in servizio solo coloro che hanno compiuto 67 anni e 1 mese entro il 31 agosto 2027, non hanno 20 anni di contributi entro quella data e non hanno presentato domanda su POLIS.
- Part-time con pensione: chi ha i requisiti della pensione anticipata ma non ha ancora compiuto 67 anni e 1 mese può chiedere la trasformazione del rapporto in tempo parziale con contestuale pensione, sempre entro il 21 ottobre 2026.
In sintesi
| Quando | Cosa |
|---|---|
| Dal 25 settembre al 21 ottobre 2026 | Istanza di cessazione (o revoca) su POLIS |
| Entro l’11 gennaio 2027 | Sistemazione dei conti assicurativi da parte di scuole e uffici |
| Entro il 21 aprile 2027 | Esito dell’accertamento dell’INPS comunicato al personale |
| Passaggio separato | Domanda di pensione direttamente all’INPS |
| 1° settembre 2027 | Decorrenza della cessazione |
Per i requisiti individuali e per le singole pratiche fanno fede la segreteria della scuola, l’ufficio territoriale e l’INPS.