Quando una scuola costruisce il proprio piano dell’offerta formativa deve indicare le priorità su cui puntare. L’elenco di riferimento è nel comma 7 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, nel testo vigente su Normattiva. Lo riassumiamo, insieme al comma 16 sulla parità.
A cosa servono
Le istituzioni scolastiche, nei limiti delle risorse disponibili e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individuano il fabbisogno di posti dell’organico dell’autonomia in relazione all’offerta formativa che intendono realizzare, nel rispetto del monte orario degli insegnamenti, della quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilità, e in riferimento a iniziative di potenziamento dell’offerta formativa. Lo fanno per raggiungere gli obiettivi individuati come prioritari tra quelli elencati dalla norma.
Gli obiettivi
L’elenco comprende, in sintesi:
- competenze linguistiche, in particolare italiano, inglese e altre lingue dell’Unione europea, anche con la metodologia CLIL;
- competenze matematico-logiche e scientifiche;
- musica, arte, storia dell’arte, cinema e media di produzione e diffusione di immagini e suoni;
- cittadinanza attiva e democratica, educazione interculturale e alla pace, rispetto delle differenze, conoscenze giuridiche ed economico-finanziarie e autoimprenditorialità;
- legalità, sostenibilità ambientale, beni paesaggistici e patrimonio culturale;
- discipline motorie e stile di vita sano, con attenzione al diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
- competenze digitali, pensiero computazionale e uso critico e consapevole dei social network e dei media;
- metodologie laboratoriali;
- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico, e potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, compresi gli alunni adottati;
- la scuola come comunità attiva, aperta al territorio, che interagisce con famiglie, terzo settore e imprese;
- apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni per classe o per gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico;
- incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo;
- percorsi formativi individualizzati, premialità e valorizzazione del merito degli alunni;
- alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza o lingua non italiana, anche con mediatori culturali;
- definizione di un sistema di orientamento.
Parità tra i sessi e prevenzione della violenza (comma 16)
Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo in tutte le scuole l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, per informare e sensibilizzare studenti, docenti e genitori.
Come leggerlo
L’elenco indica le direzioni possibili: ogni scuola sceglie le proprie priorità nel PTOF. Per il piano in sé e per chi lo approva puoi leggere gli articoli sulla normativa.