La scuola digitale ha una base di legge: i commi da 56 a 59 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, che istituiscono il Piano nazionale per la scuola digitale. Riassumiamo il testo vigente su Normattiva.
A cosa serve (comma 56)
Per sviluppare e migliorare le competenze digitali degli studenti e per rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale, il Ministero adotta il Piano nazionale per la scuola digitale, in sinergia con la programmazione europea e regionale e con il progetto strategico nazionale per la banda ultralarga.
Le scuole (comma 57)
Le istituzioni scolastiche promuovono, all’interno dei piani triennali dell’offerta formativa e in collaborazione con il Ministero, azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti del Piano.
Gli obiettivi (comma 58)
- Competenze digitali degli studenti, anche con la collaborazione di università, associazioni, terzo settore e imprese.
- Potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali per migliorare la formazione e i processi di innovazione.
- Strumenti organizzativi e tecnologici per la governance, la trasparenza e la condivisione dei dati e lo scambio di informazioni tra dirigenti, docenti e studenti e con le articolazioni del Ministero.
- Formazione dei docenti per l’innovazione didattica e la cultura digitale.
- Formazione dei direttori dei servizi generali e amministrativi, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici per l’innovazione digitale nell’amministrazione.
- Infrastrutture di rete, con particolare riferimento alla connettività nelle scuole.
- Valorizzazione delle migliori esperienze delle scuole, anche con una rete nazionale di centri di ricerca e formazione.
- Criteri e finalità per l’adozione di testi didattici in formato digitale e per la produzione e diffusione di opere e materiali per la didattica, anche prodotti dalle scuole.
Il coordinamento nelle scuole (comma 59)
Le scuole possono individuare, nell’ambito dell’organico dell’autonomia, docenti cui affidare il coordinamento delle azioni del Piano; a questi docenti può essere affiancato un insegnante tecnico-pratico. Dall’attuazione non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Un passo indietro
Il Piano ha una base legislativa, ma le scelte concrete sono definite dai provvedimenti ministeriali e dai piani delle singole scuole. Per le competenze digitali tra gli obiettivi formativi prioritari leggi la guida agli obiettivi del PTOF.