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Stipendi e previdenza

Orario dei docenti: 25, 22 e 18 ore di insegnamento, attività collegiali fino a 40 più 40 ore l'anno

Gli articoli 43 e 44 del contratto 2019-2021: ore settimanali per grado di scuola, completamento della cattedra, attività funzionali all'insegnamento, collegi e consigli, ingresso cinque minuti prima.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 28 ottobre 2026

File di banchi vuoti in un'aula per lezioni
Immagine illustrativa: banchi in un'aula. Foto: Paul The Writer · origine · CC0

L’orario di lavoro dei docenti è regolato dagli articoli 43 e 44 del contratto del comparto Istruzione e ricerca 2019-2021 (sezione scuola), che hanno sostituito gli articoli 28 e 29 del contratto del 2007. Gli obblighi di lavoro si dividono in due parti: attività di insegnamento e attività funzionali all’insegnamento. Riassumiamo il testo.

Quante ore di insegnamento

Nell’ambito del calendario scolastico regionale, l’attività di insegnamento si svolge in:

  • 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia;
  • 22 ore settimanali nella scuola primaria, a cui si aggiungono 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, esclusivamente alla programmazione didattica in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni;
  • 18 ore settimanali nelle scuole e istituti di istruzione secondaria e artistica.

Le ore sono distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. Nell’ambito delle 22 ore della primaria, la quota oraria eventualmente eccedente l’attività frontale e di assistenza alla mensa è destinata, previa programmazione, ad attività di arricchimento dell’offerta formativa e di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni con ritardo negli apprendimenti, anche con riferimento ad alunni con cittadinanza non italiana.

Il piano annuale delle attività

Prima dell’inizio delle lezioni il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni dei docenti. Gli impegni sono conferiti in forma scritta e possono prevedere attività aggiuntive. Il piano è deliberato dal collegio dei docenti ed è modificabile nel corso dell’anno con la stessa procedura; ne viene data informazione ai sindacati.

Se la cattedra ha meno di 18 ore

Nella secondaria i docenti con orario di cattedra inferiore a 18 ore settimanali devono completare l’orario con le ore di insegnamento disponibili in classi collaterali non usate per formare cattedre, con interventi didattici ed educativi integrativi e con eventuali supplenze. In mancanza restano a disposizione anche per attività parascolastiche ed interscolastiche.

Altre regole sull’ora di lezione

  • Riduzione dell’ora: qualsiasi riduzione della durata dell’unità oraria di lezione, fuori dai casi di forza maggiore estranei alla didattica, comporta il recupero prioritariamente a favore degli stessi alunni; la delibera spetta al collegio dei docenti. Per le riduzioni dovute a cause di forza maggiore la materia resta regolata dalle circolari ministeriali richiamate dal contratto, con delibera del consiglio di circolo o d’istituto.
  • Flessibilità: l’orario di insegnamento può essere articolato in modo flessibile e su base plurisettimanale, di norma in misura non eccedente le quattro ore.
  • Mensa e ricreazione: il tempo impiegato per la vigilanza e l’assistenza degli alunni durante la mensa o la ricreazione rientra a tutti gli effetti nell’orario di attività didattica.
  • Potenziamento e supplenze: l’orario può essere in parte o del tutto destinato ad attività di potenziamento dell’offerta formativa o ad attività organizzative, dopo aver assicurato la copertura dell’orario previsto dagli ordinamenti e nel limite dell’organico dell’autonomia. Le eventuali ore non programmate nel PTOF dei docenti della primaria e della secondaria sono destinate alle supplenze fino a dieci giorni.

Le attività funzionali all’insegnamento (articolo 44)

Sono ogni impegno inerente alla funzione docente: programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali e l’attuazione delle loro delibere.

  • Adempimenti individuali: preparazione delle lezioni e delle esercitazioni, correzione degli elaborati, rapporti individuali con le famiglie.
  • Attività collegiali per tutti i docenti: le riunioni del collegio dei docenti, compresa la programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sugli scrutini, fino a 40 ore annue; le attività dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione, inclusi i gruppi di lavoro operativo per l’inclusione, programmate secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti, tenendo conto degli oneri degli insegnanti con più di sei classi, per un impegno fino a 40 ore annue; lo svolgimento degli scrutini e degli esami.
  • Le ore di queste due fasce non utilizzate per le riunioni sono destinate alle attività di formazione programmate ogni anno dal collegio dei docenti con il PTOF: ne parliamo nella guida sulla formazione in servizio.
  • Rapporti con le famiglie: il consiglio d’istituto, su proposta del collegio dei docenti, definisce modalità e criteri per assicurare un rapporto efficace con famiglie e studenti.
  • A distanza: con il regolamento d’istituto si può prevedere lo svolgimento a distanza delle due ore di programmazione della primaria e di alcune attività collegiali senza carattere deliberativo; l’estensione a quelle deliberative segue i criteri definiti dal Ministero.

Cinque minuti prima

Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti devono trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e assistere all’uscita degli alunni.

Come usare questa guida

Il contratto fissa i limiti nazionali; il piano annuale e il regolamento della singola scuola precisano come si applicano. Per i casi concreti rivolgiti alla segreteria. Per ferie e permessi dei docenti puoi usare lo strumento Ferie, festività e permessi, e per le regole sul rapporto di lavoro leggi anche la guida a diritti e doveri del personale.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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Strumenti utili

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