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Stipendi e previdenza

Riposi giornalieri per i genitori nel primo anno di vita del figlio: due ore, o una, e chi può chiederli

Nel primo anno di vita il testo unico sulla maternità prevede due riposi di un'ora (uno sotto le sei ore di lavoro), mezz'ora con il nido aziendale, raddoppiati per i parti plurimi.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 25 ottobre 2026

Scarpine da neonato
Immagine illustrativa Foto: JD Hancock from Austin, TX, United States. Cropped and edited by Daniel Case prior to upload · origine · CC BY 2.0

Nel primo anno di vita del figlio i genitori che lavorano hanno diritto ai riposi giornalieri, spesso chiamati «permessi di allattamento». Sono regolati dagli articoli 39, 40 e 41 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Ecco cosa dice il testo vigente su Normattiva.

Per la madre (articolo 39)

  • Durante il primo anno di vita del bambino il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri due periodi di riposo, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore.
  • Ciascun periodo dura un’ora ed è considerato orario di lavoro ai fini della durata e della retribuzione. Dà alla donna il diritto di uscire dall’azienda.
  • I periodi sono di mezz’ora ciascuno quando la lavoratrice usa l’asilo nido o un’altra struttura idonea istituiti dal datore di lavoro nell’unità produttiva o nelle immediate vicinanze.

Per il padre (articolo 40)

I riposi sono riconosciuti al padre lavoratore:

  • se i figli sono affidati al solo padre;
  • in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga;
  • se la madre non è una lavoratrice dipendente;
  • in caso di morte o di grave infermità della madre.

Parto plurimo (articolo 41)

In caso di parto plurimo i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive rispetto a quelle dell’articolo 39, comma 1, possono essere usate anche dal padre.

Per chi lavora nella scuola

Il testo di legge vale per i lavoratori in generale. L’organizzazione concreta dei riposi nell’orario di insegnamento, e le eventuali regole del contratto collettivo, vanno concordate con la segreteria e il dirigente scolastico. Per gli altri congedi legati alla nascita leggi la guida su maternità e congedo parentale e quella sul congedo di paternità; per il conteggio di ferie e permessi c’è lo strumento Ferie, festività e permessi.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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