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Stipendi e previdenza

Permessi retribuiti dei docenti: concorsi ed esami, lutto, matrimonio e tre giorni per motivi personali

Cosa prevede il contratto per i docenti a tempo indeterminato: 8 giorni per concorsi o esami, 3 per lutto, 15 per matrimonio, 3 per motivi personali o familiari, come si chiedono e quanto si è pagati.

A cura della Redazione di ScuolaScuola Pubblicato il Verificato sui documenti ufficiali il 27 ottobre 2026

Anelli e gioielli accanto a una scatola trasparente
Immagine illustrativa Foto: Pictureperfect photography · origine · CC BY-SA 4.0

I permessi retribuiti dei docenti sono regolati dall’articolo 15 del contratto del comparto scuola del 29 novembre 2007, che resta in vigore per i docenti. Per il personale ATA, invece, alcune parti sono state sostituite dal contratto 2019-2021: ne parliamo in un altro articolo. Qui riassumiamo il testo, nella parte che riguarda i dipendenti a tempo indeterminato; per i supplenti valgono regole diverse, descritte in questa guida.

I permessi per i quali basta la documentazione

Il dipendente con contratto a tempo indeterminato ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per:

  • partecipazione a concorsi o esami: 8 giorni complessivi per anno scolastico, compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio;
  • lutto per la perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di un soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e di affini di primo grado: 3 giorni per evento, anche non continuativi.

I permessi si erogano a domanda, da presentare al dirigente scolastico.

Tre giorni per motivi personali o familiari

Il dipendente ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari, documentati anche con autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità si fruiscono anche i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica (previsti per i docenti dall’articolo 13, comma 9), a prescindere dalle condizioni richieste per quelle ferie: ne parliamo nella guida alle ferie.

Il matrimonio

Spetta un permesso retribuito di quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente ma comunque fruibile da una settimana prima a due mesi dopo il matrimonio.

Regole comuni

  • I permessi dei commi 1, 2 e 3 possono essere fruiti cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati ai fini dell’anzianità di servizio.
  • Durante i permessi spetta l’intera retribuzione, esclusi i compensi per attività aggiuntive e le indennità di direzione, di lavoro notturno o festivo, di bilinguismo e trilinguismo.
  • I permessi dell’articolo 33, comma 3, della legge 104 sono retribuiti come previsto dalla legge, non sono computati nei limiti dei permessi precedenti, non riducono le ferie e per i docenti devono essere possibilmente fruiti in giornate non ricorrenti.
  • Spettano inoltre gli altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge.

Per il conteggio di ferie, festività e permessi puoi usare lo strumento Ferie, festività e permessi.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato scritto da ScuolaScuola a partire dai seguenti documenti ufficiali:

Le norme cambiano: per decisioni importanti fai sempre riferimento al testo ufficiale e all’ufficio competente.

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